the clover tutti
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tutta gente di "spirito"

Un po’ di presentazioni

(in ordine di apparizione)

alessandro perotti

Alessando Perotti - (voce, chitarra, bouzouki, mandolino, birra e salamelle)

Ale, notoriamente misantropo, si è rifiutato di fornire informazioni da mettere in questa pagina, quindi abbiamo dovuto inventarcele. Non sappiamo quando abbia iniziato a suonare, ma è stato certamente molto presto, perché è nato in una famiglia di musicisti. Non sappiamo nemmeno con quale strumento abbia iniziato, perché oltre agli strumenti che suona con i Clover, ha al suo attivo pianoforte, basso e sassofono. Sappiamo che ha studiato percussioni al conservatorio, ma curiosamente le percussioni sono fra i pochi strumenti per cui è veramente negato. Non sappiamo molto sulle sue esperienze musicali, ma sembra che abbia iniziato come bassista negli Olofausto che ha lasciato dopo pochissimo per un infortunio ad una mano. Conosciamo invece benissimo le sue abitudini alimentari e sappiamo che non dobbiamo lasciare in giro cose da mangiare quando lo invitiamo a casa, soprattutto patatine o burro salato (di cui pare sia molto ghiotto). Comunque, nonostante le apparenze, Ale è il vero nucleo del gruppo, l’arrangiatore ufficiale, nonché il musicista piú poliedrico e versatile dei Clover.

 

© 2012 the Clover.

Design by Luca Zaninoni

luca sidoli

Luca Sidoli - (voce, chitarra, whistles, uillean pipes... bodhran e cucchiai, ma solo per fare il figo)

Luca è il front-man del gruppo, ovvero quello che ci mette la faccia. Noi lo chiamiamo "lider", ma è solo per farlo contento. Ha iniziato a suonare la chitarra a 15 anni e da allora non è che abbia imparato molto... peró si ostina a volerla suonare. Ha alle spalle diverse esperienze musicali, anche abbastanza diverse fra loro. Ha iniziato a suonare in un gruppo dark, gli Shades of Grey. E’ rimasto con loro per due anni, poi l’hanno cacciato perché era troppo delicato a suonare la chitarra. Dell’esperienza dark ha conservato il colorito. Si è improvvisato bassista blue’s con gli Olofausto con cui è rimasto 4 anni, ma non lo lasciavano scrivere canzoni e soprattutto non gli davano neanche un microfono per cantare o intrattenere simpaticamente il pubblico. Dopo una breve esperienza con il gruppo folk La Corte del Re Sole, in cui ha capito che suonare solo musica da danza non era la sua strada, ha fondato i Clover per poter finalmente cantare e suonare le sue canzoni. Adesso le sue canzoni non gliele lasciamo fare lo stesso, ma lui si diverte un sacco... soprattutto ad intrattenere simpaticamente il pubblico.

 
marcello gamba

Marcello Gamba - (voce, fisarmonica, concertina, whistles, low whistle, flauti e organizzazione)

Marcello è l’organizzatore del gruppo, quello che prepara le scalette, ricerca gli spartiti, scrive le parti dei suoi strumenti (e spesso anche quelle degli altri), gestisce il mixer durante i concerti... insomma è il nostro musicista-tecnico ufficiale. Non si sa quando abbia iniziato a suonare , ma si vocifera che anni fa facesse parte di un gruppo, i "P.O. Box", che suonava rock commerciale (poi pare che si sia ravveduto). Ha condiviso con Luca la breve esperienza "Corte del Re Sole" e poi si è unito a lui nei Clover (che allora non erano ancora i Clover). Ha iniziato con le tastiere poi, poco alla volta è passato a suonare anche il tin whistle, quindi anche il low whistle, quindi anche il flauto traverso, poi ha lasciato le tastiere per la fisarmonica, poi ci ha affiancato la concertina... e per il momento si è fermato. Ha un’impressionante collezione di strumenti musicali, ma sono ben pochi quelli che sa davvero suonare (in questo è perfettamente in linea con il resto del gruppo). Ha anche un’impressionante collezione di fumetti, ma questo non ha nulla a che vedere con i Clover.

 
luca zaninoni

Luca Zaninoni - (voce, percussioni, testi in dialetto, studio grafico e sala prove)

Luca è un elemento essenziale del gruppo, soprattutto perché la sala prove è a casa sua. Si è unito ai Clover nel 2000 portando nel gruppo, insieme alle percussioni, anche il dialetto piacentino. Prima di unirsi ai Clover ha suonato per un po’ nei Cantarana da cui poi è stato cacciato (questa pare che sia una costante per i membri dei Clover), perché non aveva un’impostazione abbastanza classica (che invece nei Clover è un pregio). Ha al suo attivo partecipazioni a session in Irlanda, fra cui una a "The Lobby", il piú importante pub di Cork per la musica tradizionale. Luca è anche il grafico ufficiale del gruppo, quello che cura il design del sito, di magliette, cappellini e altri gadget che ogni tanto prepariamo. Ha un bellissimo cane che si chiama Tex a cui pare piacciano molto le galline, ma questo non ha nulla a che vedere con il gruppo.

 
marina chiucchiuini

Marina Chiucchiuini (voce)

Marina, detta la mimma, si è aggiunta al gruppo nel 2008, perché a Luca Zaninoni non si riesce a dire di no! Veramente aveva già avuto un aggancio nel 2007, a due settimane dal parto, per aiutare con i cori di un pezzo. Poi le sue “seconde voci” sono piaciute, a lei è piaciuto lo stile Clover, al suo bambino è piaciuta la musica irlandese, i gatti di Luca non avevano nulla da obiettare e alla fine si è messa a cantare per davvero. Alle sue spalle 32 anni (e non provate a fare conti sull’età anagrafica) di seria frequentazione polifonica, come voce bianca, mezzosoprano, contralto, mezzorambaldo e settenano;  tutto con il molto poco classico metodo Goitre: rivoluzionario e geniale sistema per insegnare la lettura della musica cantando. Geniale almeno quanto il metodo di mangiare gli spaghetti con la forchetta. Prima si usava il cucchiaio, ma scivolavano sempre da tutte le parti.  Nei suoi trascorsi di corista ha cantato pure con Carreras anche se probabilmente non si trattava del famoso tenore, ma di Gino Carreras, direttore del coro di Valconasso, e chissà che prima o poi non metta mano a uno strumento pure lei…

 
chiara ferrari

Chiara Ferrari (voce)

Chiara entra nei Clover nell'estate del 2013 su invito di Luca Zaninoni. E' una musicista mancata, flautista, per la precisione. Frequenta il Conservatorio G. Nicolini di Piacenza dove ottiene il diploma di solfeggio, ma un paio di anni dopo abbandona. Il senso di colpa la perseguita ancora adesso. Però non smette di fare musica e si dà al canto, un po' di qua e un po' di là. Nel coro Farnesiano studia il metodo Goitre, impara la musica barocca e rinascimentale e si immagina soprano dalla voce cristallina alla Emma Kirkby. Ma prende un granchio. Così tenta col gospel e partecipa alla grande avventura del Nicolini Gospel Choir e dell'Italian Gospel Choir. Attende che le scenda dal cielo la voce di Aretha Franklin. Intanto dimentica totalmente il metodo Goitre. Siccome la black voice non le si materializza prende lezioni di canto per capirci un po' di più: impostazione lirica, moderna, voicecraft e vattelapesca. Alla fine capisce che le piace la musica folk. Trova dei compagni di viaggio, i Grafton Street, con cui dal 2010 si dà a un repertorio di canzoni irlandesi e americane, anche se non è Sinéad O' Connor o Joan Baez. Ogni tanto ripensa al metodo Goitre, ma, fondamentalmente, si può dire che canti a orecchio.

 
nicolo fornari

Nicolò Fornari (violino)

Nicolò è l'ultimo acquisto dei Clover e ha anche abbassato decisamente l'età media dei componenti del gruppo. L'abbiamo trovato grazie ad un annuncio pubblicato sulla nostra pagina Facebook e alla collaborazione di un nostro fan un po' matto. Per il momento lo conosciamo poco e in attesa che ci dia una sua biografia, ce la siamo inventata. Fin da bambino la musica era il suo sogno e quando è diventato abbastanza grande da poter suonare uno strumento, ci si è dedicato anima e corpo. Ha iniziato con il monocordo, che era anche uno strumento interessante, solo che suonava sempre la stessa nota e dopo un po' era noioso. Così è passato al violino. Per qualche anno ha studiato al conservatorio, ma una volta l'hanno beccato a suonare a memoria, senza uno spartito davanti e l'hanno cacciato. Quando ci ha raccontato questa storia abbiamo capito che era il violinista perfetto per i Clover! Ha alle spalle varie esperienze musicali, alcune classiche altre meno. Ha fatto parte di un quartetto di archi, Nico The Unstoppable Sex Machine Quartet, ma li ha lasciati (costringendoli a cambiare nome), perché la musica classica non era la sua strada. Dopo varie peripezie, è approdato alla musica irlandese e se ne è innamorato.

 

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